Mettici la faccia!

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In quello che fai…METTICI LA FACCIA!!
Personalizza i tuoi biglietti da visita, i tuoi inviti, le locandine dei tuoi eventi, i tuoi regali, quello che vuoi… con l’immagine del tuo viso in stile manga!

E’ un’idea di Andy Darko, disponibile su:
andydreams.wordpress.com
Per info e richieste scrivere a: andythemirrorbreaker@hotmail.it

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Iniezioni

Nella vita ci vuole coraggio, perché le speranze e i sogni da soli non bastano.
Può capitare di deviare in direzioni sbagliate, essere alla deriva senza riuscire a trovare appigli fino a nuove iniezioni di fiducia.
Stop a riflessioni e meditazioni, adesso ricominciamo.
Coraggio.
Ripartiamo dal dolore, dalla nostalgia per ciò che non può più ritornare, ma solo per sigillarli su nuove pagine e lasciarli indietro.
Perché abbiamo bisogno di andare avanti, proseguire questo cammino tortuoso per riprendere la via smarrita.
Di Icaro adesso non c’è traccia, ci sembra di aver perduto tutto.
Lasciamoci alle spalle anche le vecchie strade polverose, decisioni importanti sono state prese e presto ne vedremo i risultati.
Avanti, a piccole spinte. Sembrerà di nuotare in apnea finché non ritroveremo un po’ di ossigeno, poi sentiremo meno la fatica.
Ma guai a dimenticarlo: questo volo non è un’illusione. E’ stato reale e lo sarà per sempre.
E potremo rifarlo ancora, non appena riusciremo di nuovo a decollare.
In fondo, solo pochi capitoli fa scrivevamo: C’è ancora molto di cui godere in questo splendido pomeriggio di sole.

Where are you, Icarus?

Le mie mani hanno cominciato a scavare freneticamente.
Sono mani che non scavano per nascondere o seppellire, ma per riesumare, riportare alla luce.
E’ arrivato dunque il momento terribile, scontrarsi con la necessità di recuperare i capitoli perduti. Una volta rimosso l’ostacolo, il blocco emozionale, il trauma della perdita, ho capito che per RIPARTIRE era necessario PARTIRE.
Che in inglese è omofono di abbandonare. Abbandonarsi alla ri-scrittura dunque, che come avevo previsto sta dando risultati diversi da quelli attesi. Forse il contenuto, già sedimentato, si è arricchito di nuove cose. La cosa bella è che i sentimenti sono ancora vivi, forse addirittura più esasperati dagli eventi trascorsi, dalle sofferenze passate e presenti.
Ma la cosa più importante è che sto scavando e non importa se il dolore mi ferisce le mani, so che riuscirò a ritrovare quegli “amabili resti”…scavo, fiuto le tue tracce, a volte mi sembra perfino di sentire la tua voce, pulsare il tuo cuore.
Ancora non riesco a rivederti nella tua pienezza, ma so che è solo questione di tempo: dovunque tu sia, Icaro, so che riuscirò sempre e comunque a ritrovarti.

Goodbye Icarus…

La cosa peggiore di quando ti svaligiano la casa non è l’aver perso soldi, beni materiali, in cambio di rogne con la polizia e una casa sottosopra, ma il rendersi conto di essere stati colpiti nei sentimenti.

Rubando il mio pc nuovo di zecca, i ladri hanno portato via con sé anche questo romanzo, i primi 6 capitoli e tutti gli appunti di Nel cuore di Icaro. Persi per sempre.

Questa è la cosa di gran lunga peggiore, essere derubati di qualcosa che amavi. Più di ogni altra cosa mi mancheranno quelle pagine, che né la memoria né i sentimenti mi potranno restituire.

E via anche tutte le foto degli ultimi 3 anni, un po’ di lavori finiti e in corso, la musica, le ricette dei miei dolci, i contatti di alcuni amici ecc…e al posto di tutto questo un senso di devastazione generale e la consapevolezza che forse, in fondo, non vale la pena di possedere nulla.

D’amore ci si illude, l’amore ci delude…

Il sesto capitolo di Nel cuore di Icaro è stato profetico.
Quando il confine tra realtà e romanzo è labile può capitare anche questo. Strano però che certe delusioni arrivino proprio nel momento in cui è più forte la nostra certezza, più incrollabile la nostra speranza che tutto andrà per il verso giusto.
Per Isadora purtroppo non c’è alcuna speranza, è condannata ad amare per l’eternità qualcuno che non potrà mai ricambiarla. Adesso comincia già a rendersene conto, e non tarderà a scoprire l’oscuro segreto che alberga nel cuore di Icaro.
Io stamane guardo il cielo, che guarda caso dopo la delusione è ridiventato grigio e freddo…anche le mie speranze sembrano essersi dileguate assieme al sole.

La lontananza è come il vento..

La parte più dolorosa di un sogno è senza dubbio il risveglio. Mentre nel sogno tutto è bellezza e armonia, al risveglio ci si guarda allo specchio e ci si vorrebbe disconoscere per la delusione.
E’ allora che affiora la mancanza, e se così non fosse io non potrei neppure tentare di descrivere quest’impossibilità di continuare a vivere senza la persona amata che è oggetto di questo sofferto quarto capitolo (e che inevitabilmente vorrà esprimersi anche più avanti).
Posso star bene per diversi giorni e abbracciare la serenità e pregustare dolci attese, ma quando penso a Icaro inevitabilmente gli occhi mi si inumidiscono e i miei pensieri si incupiscono e si intorbidano. Mi abbandono perciò a questo amore quasi mistico contro cui non riesco a opporre alcuna resistenza e che mi intristisce l’anima. Pagina dopo pagina continua il suo volo verso il sole, ed è sempre più lontano.

Primi preparativi di volo

Il nuovo libro procede in modo sostenuto, ma il vigore e l’esaltazione dei primi giorni sono calati vistosamente. Cosa inevitabile, vista la piega presa dagli eventi. Anche questo era previsto.
Tuttavia questo mi permette di fermarmi con un po’ più di lucidità su ciò che scrivo e buoni risultati sono arrivati anche grazie a input e aiuti esterni.
Questo libro si sta rivelando faticoso e sfibrante, e a parte il fatto che dover essere “trino” è già una grossa difficoltà mi pone davanti come necessità delle scelte dubbie e sconsiderate.
Quella attuale, inderogabile, è che se sono Icaro dovrò costringermi ad una dieta ferrea altrimenti non potrei più proseguire coi capitoli successivi. Il passo di identificazione successivo potrebbe essere ben più pericoloso, e considerato che con l’incidente di mercoledì sera sono stato fortunato è il caso che io stia più attento.
Attualmente la scaletta e il vuoto che ho dentro mi spingono verso il capitolo immediatamente successivo (sarebbe il quarto), per il quale dovrei però spostarmi su un altro personaggio.
La dieta perciò potrei iniziarla la prossima settimana o a partire da aprile, diciamo subito dopo il trasloco.
Presto però, prima che Icaro se ne voli via.